L'Araba fenice
Con quest'opera manifesto la mia visione di una società che schiaccia la donna, la priva della sua essenza, la copre come se si vergognasse di lei, la lega per non farla fuggire, la schiavizza, la sottomette, le toglie ogni diritto di bellezza, istruzione e cultura, in pratica le porta via il diritto di essere viva.
Ma la mia donna, come la fenice che risorge dalle proprie ceneri dopo la morte, con la sua resilienza fa fronte in modo positivo alle avversità coltivando le risorse che si trovano nel suo io interiore e cercando la sua essenza riprende coscienza e riconquista l'identità perduta.