Femicide
Quando guardi troppo il buio, finisci con il perderti nella sua oscurità
La Crime Art è il linguaggio pittorico attraverso cui do voce a un'urgenza espressiva e sociale: mantenere viva l'attenzione sulla violenza contro le donne, affrontando uno dei lati più oscuri e complessi dell'animo umano.
Le mie opere si addentrano in un universo crudo, aspro, impregnato di dolore e silenzi. È un viaggio dentro la psiche indecifrabile dell'essere umano, dove si muovono desideri repressi, emozioni negate, ricordi rimossi. Un mondo sommerso che sfugge alla logica e che troppo spesso genera violenza, distruzione e annientamento.
Attraverso tele intense, colori forti e immagini a volte stravaganti, esploro e rappresento i comportamenti enigmatici della vittima e del carnefice, portando alla luce dinamiche psicologiche profonde e disturbanti.
Il mio stile, che mescola più tecniche e simbolismi visivi, diventa così uno specchio dell'inconscio collettivo, con tutte le sue contraddizioni e paure, prima fra tutte quella del fallimento.
Ma la Crime Art non si limita alla denuncia. È anche e soprattutto un grido di rinascita.
A chi ha subito violenza, voglio rivolgere un messaggio potente:
“Anche se mi uccidi, ricordati che uccidi solo il mio corpo e non la mia mente. Quindi non mi avrai mai.”
Con i miei lavori, dico STOP non solo alla violenza, ma anche al compiacimento degli oppressori, che alimentano il proprio potere nella sopraffazione, fino al tragico culmine del femminicidio.
La Crime Art diventa così un atto di resistenza, una forma di consapevolezza e una via per trasformare il dolore in forza, la paura in arte.